THAILANDIA

ENGLISH VERSION HEREbangkok_fruits

Ci sono molte cose che non saprete mai leggendo e guardando le foto di questo racconto.

Non ho foto nè parole che descrivano molti ricordi legati a quei giorni. Soprattutto i più fugaci, quelli che non danno il tempo di prendere la macchina fotografica o che semplicemente ti lasciano lì fermo, a goderti lo spettacolo. La donna che accende bastoncini di incenso per gli spiriti della sua casa prima di andare a dormire. Il profumo dell’albero del mentolo nella giungla. Il fracasso del villaggio Lahu che si sveglia al canto del gallo. I gesti sapienti della gente che cucina per strada. Svegliarsi la mattina con la voglia di pad thai. La dolce cantilena della loro lingua. L’odore dei campi di tè. I capelli di seta nera delle donne. I tamarindo e i litchi raccolti per la merenda. Il wok che sfrigola e suona come uno strumento musicale. L’entrare sempre a piedi nudi ovunque ci sia un tetto. Nella giungla, il cielo più nero e stellato mai visto e il silenzio più pullulante mai immaginato. La colazione con un mango appena raccolto. Il rosso del peperoncino. Il drappeggio arancione sulla spalla dei monaci. Un’orchidea fresca nel piatto accanto al cibo. La robusta fragilità di una foresta di bambù. Alberi di plumeria e plumerie sui prati e nei capelli. Sentirsi a casa dall’altra parte del mondo. Un tempio di montagna al calar della sera quando sei l’ultimo ad uscire e la brezza scuote le lanterne e le rane gracidano nello stagno di ninfee.

Tutto il resto e forse anche qualcosa di tutto questo lo trovate cliccando qui sotto, nei 4 episodi della nostra avventura in Thailandia.

Per voi. Buon viaggio!

THAILANDIA – REPORTAGE COMPLETO

Wraps e crackers. Da un solo impasto. E Vegan!

ENGLISH VERSION HEREsoft_vegan_wraps_homemadecrunchy_vegan_crackersCosa hanno in comune un cracher e un pane piatto per wrap? Lo stesso scaffale del supermercato, direte voi.

Ma no, sennò io qui che ci sto a fare, rispondo io.

Sappiate, miei cari lettori, che quel triste e grigio scaffale di supermercato a breve sarà per voi solo un buio e lontano ricordo.

E c’è di più, miei ingordi amici. Quando metterete le mani in pasta in questa ricetta, avrete la possibilità di provare la sublime sensazione della pluripotenza. Si. Proprio così.

Perchè questo, siore e siori, è un impasto PLURIPOTENTE.

Che ha cioè più vite potenziali.

Due, ne ha.

E si sa che due risultati da un unico sforzo sono decisamente meglio di uno, soprattutto quando lo sforzo consiste nello sporcare la cucina.

soft_vegan_wraps_homemadevegan_crackersUn unico impasto, un’unica ricetta, un’unica ciotola, un’unica spianatoia. E il risultato sono due diversi pani con caratteristiche diametralmente opposte: morbido e arrotilabile il primo, croccante e friabile il secondo. E sporcando la cucina una sola volta.

A fare la differenza sarà lo spessore di stesura della sfoglia e il metodo di cottura, padella per il pane piatto, forno per i crackers.


PER PANE PIATTO E CRACKERS DA UN SOLO IMPASTO



INGREDIENTI

Per 6 wraps di circa 18 cm di diametro e due teglie di crackers:

  • 500 gr di farina di farro semi integrale biologica
  • 250 gr di acqua tiepida
  • 60 gr di olio extra vergine di oliva
  • 2 cucchiai di aceto di mele
  • 4 gr di cremor tartaro
  • 4 gr di bicarbonato di sodio
  • 2 pizzichi di fior di sale

PROCEDIMENTO

  • In una ciotola capiente mescolare insieme tutti gli ingredienti seguendo l’ordine della lista
  • lavorare con le mani fino a ottenere un impasto liscio e compatto
  • trasferire su un piano da lavoro infarinato
  • dividere l’impasto in due parti uguali
  • far riposare l’impasto coprendolo con un foglio di pellicola per alimenti per circa 20 minuti.

PER IL PANE PIATTO:

  • Prendere una delle due parti di impasto (quella destinata al pane piatto) e ricavarne 6 palline
  • da ciascuna pallina, con un mattarello infarinato, stendere una sfoglia di circa 3-5 mm di spessore e ritagliarne un cerchio di circa 18 cm di diametro
  • scaldare una padella antiaderente e cuocere uno alla volta i cerchi di sfoglia a fuoco medio da ambo i lati
  • man mano che il pane piatto è pronto, impilarlo e coprirlo con un foglio di carta forno e un canovaccio per preservarne l’umidità e la morbidezza (e quindi l’arrotolabilità).
  • farcire!

Io amo farcire i miei wraps con hummus, tahina, mayonese vegan, verdure arrosto e insalata. Mantengono la loro morbidezza per un giorno intero, l’indomani la loro consistenza cambia come quella di un qualsiasi pane ma potrete rallentarne il normale indurimento conservandoli in un sacchetto di cellophan per alimenti.

PER I CRACKERS:

  • Accendere il forno a 170° C
  • prendere l’altra parte di impasto e con un mattarello infarinato e direttamente su un foglio di carta forno, stendere una sfoglia delle dimensioni della vostra teglia ad uno spessore di circa 2 mm
  • trasferire il foglio di carta forno con sopra la sfoglia sulla teglia
  • tagliare i crackers secondo la forma che più preferite con un rullo taglia pasta. Non toccateli, non serve separarli fra di loro.
  • spennellare con olio extravergine di oliva e spolverare con fior di sale e rosmarino in polvere, oppure con semini a scelta che farete aderire alla superficie della sfoglia premendoli con i palmi delle mani
  • infornare e cuocere fino a doratura per circa 10 minuti
  • una volta raffreddati, la linea dentellata che avete creato con il rullo tagliapasta vi permetterà di separare agevolmente i vostri crackers senza romperli.

crunchy_vegan_crackers


Quel giorno, in pieno delirio di onni-pluripotenza, ci spingemmo oltre e creammo un mutante. Lo chiamammo Gris_seed1. Generato dall’incrocio fra ‘na piada e ‘npezzo de pane secco, è un simpatico e versatile grissino ai semi.

MA ATTENZIONE! La ricetta appena descritta non è adatta a fare i grissini. C’è un piccolo trucco da mettere in pratica per ottenere un risultato sorprendente. Ve lo svelo nel prossimo post.;-)

soft_vegan_wraps_homemadeChe aspettate a delirare di pluripotenza anche voi? Mettete le mani in pasta, forgiate le vostre creature e fateci sapere!

Alla prossima!

La ricetta della pasta brisée vegan, quella definitiva. E una crostata al rabarbaro per festeggiare

ENGLISH VERSION HERE

vegan_rhubarb_tartQuesta giovanotta qui sopra ha molte doti. E nel dirlo mi sento attendibile come una madre che loda sua figlia. Ma rimango nel ruolo e continuo dicendo che non lo dico perchè l’ho fatta io ma perchè è vero! E se non ci credete provatela, mia figlia. E fatemi sapere. Madre scellerata che sono.

Abbiamo alle spalle e nella panza briciole e briciole di briseè vegan sperimentali non proprio d’alta pasticceria (una era molliccia, l’altra era duriccia, quella troppo granulosa, quell’altra ancora ommioddio sta robba come la stendo????) I passati esperimenti sono sempre stati commestibili e presentabili, sia ben chiaro, e mai, mai una sola mollichina andò perduta.

Ma noi volevamo di più.

Noi avevamo un sogno.

Noi volevamo una briseè senza burro che facesse una pernacchia alla briseè col burro.

Noi volevamo che la briseè col burro ci chiedese la ricetta della briseè senza burro.

Noi volevamo che un onnivoro non si accorgesse della mancanza.

Noi volevamo che un onnivoro ce ne chiedesse la ricetta.

Noi non sapevamo che fosse impossibile e allora lo abbiamo fatto.

E finalmente eccola, la nostra ragazzona:

rhubarb_tartE per festeggiare il successo la abbiamo abbigliata con il più bel fiore di primavera, qui dove la primavera dà fiori che mio suocero chiama cardi rossi. E come contraddirlo?

rhubarbUn cardo si, ma fiammeggiante come una testa rossa.

Broooom broommm… scaldate i forni…

PASTA BRISÈE VEGAN, LA RICETTA DEFINITIVA



 INGREDIENTI

Per una crostata di 26 cm di diametro:

  • 350 gr di farina di farro semintegrale
  • 100 gr di olio di arachide
  • 70 gr di acqua fredda
  • 2 cucchiai e mezzo di aceto di mele
  • 1 cucchiaino raso scarso di cremor tartaro o, se non lo trovate, di qualsiasi lievito chimico
  • 1 pizzico di fior di sale
  • se la si utilizza per preparazioni dolci, buccia di limone biologico e la polpa di mezza bacca di vaniglia per aromatizzare

PROCEDIMENTO

  • Versare tutti gli ingredienti in una ciotola dai bordi alti e impastare
  • prelevare la “palla” ottenuta e adagiarla su una spianatoia infarinata continuando a impastare fino a ottenere una consistenza liscia e compatta.

 

TORTA AL RABARBARO



INGREDIENTI

  • Pasta brisèe vegan rhubarb_tart

RIPIENO:

  • 500 gr di gambi di rabarbaro tagliati in piccoli pezzi
  • 250 gr di zucchero di canna integrale
  • 2 cucchiai colmi di maizena
  • la polpa di un baccello di vaniglia
  • la buccia grattuggiata di mezzo limone biologico
  • qualche fogliolina di menta fresca tritata finemente

PROCEDIMENTO

  • Accendere il forno a una temperatura di 180°C
  • preparare la farcitura della crostata versando tutti gli ingredienti del ripieno in una ciotola, mescolare e mettere da parte
  • sulla spianatoia infarinata stendere una sfoglia di circa mezzo centimetro di spessore con un mattarello precedentemente infarinato
  • mettere da parte una porzione di pasta per realizzare la rete di strisce di decoro della crostata
  • prelevare la sfoglia con l’aiuto del mattarello e adagiarla su uno stampo per crostate precedentemente oliato e infarinato
  • foderare lo stampo con la sfoglia di brisèe
  • bucherellare il fondo della torta con i rebbi di una forchetta
  • versare il ripieno nel guscio di brisèe
  • realizzare le strisce decorative con la pasta precedentemente messa da parte e adagiarle a rete sulla crostata
  • infornare e cuocere per circa un’ora, fino al rapprendersi del ripieno e alla perfetta doratura della pasta.

Uno dei vantaggi della pasta brisèe è la sua versatilità. La si può utilizzare infatti sia in preparazioni dolci che salate. Ovviamente anche questa versione vegan si presta benissimo alla preparazione delle quiches. A voi sperimentare dunque. Provatela dolce, salata, in crostate e tartellette, con questo ripieno o, se come me, da buoni italiani e meridionali, avete visto il rabarbaro solo in foto prima di andare a vivere in Francia, sostituitelo pure con la frutta di stagione che preferite. E fatemi sapere se vi è piaciuta!

Alla prossima!

rhubarb_tart

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