From deep Sicily to northern France

Scrivo da un posto di confine. Col Nord in fronte, se mi metto in punta di piedi c’è il Lussemburgo, salgo su uno sgabello e c’è il Belgio, mi giro a destra e c’è la Germania, sono in Francia ma non troppo, I’m in the middle, yes I am, al centro di questa strana, frankensteiniana creatura di nome Europa. E provengo dal centro della Sicilia. Natural Born Cooks è il diario di bordo di Ni e Vi, due belle lauree cucinate a fuoco medio in Italia e tanta voglia di consumarle fuori nel mondo. (Una voglia di take-away che non fa per niente male alla salute che dir se ne voglia, anzi.) Dalla profonda Sicilia dell’entroterra da cui proveniamo…











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… dritti dritti nel primo posto nel mondo dove ci avrebbero chiamati dopo la laurea, così ci eravamo detti. Ed eccoci qui: nord della Francia, nord del nord, iperbolicamente nord, soprattutto se provieni dal profondo sud come noi. Siamo volati qui tre anni fa, a Metz, Lorraine (si esatto, proprio quella della quiche!). Eccola in qualche scatto…

antiquariato


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mannequins


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La prima parola francese che ho imparato è stata froid e, per associazione, beurre, crème fraîche e affini, ossia rimedi contro il freddo. Durante i miei primi mesi qui al nord del nord la mia ansia di scoperta e le mie mani costantemente gelate (si capisce che è solo una scusa, vero?) mi portavano a trasformare il mio frigorifero in un opulento atelier di panna e derivati, ne sfoggiavo un modello diverso ogni sera. (Per non parlare delle patate. Ah, le patate.) Questa frenesia non era solo ardore di scoperta, ma anche necessità di confermare scientificamente la mia tesi riguardo al congenito deficit immunitario dei siculi nei confronti del freddo e, per associazione, del burro. Noi proprio non c’abbiamo gli anticorpi. Mi sono inoculata dosi e dosi di burro chiarificato e non sperando di trovare il vaccino contro il freddo virale di questi nordici, gelidi luoghi. Invano. Ricoprirsi di uno strato di adipe non ti trasforma in una foca, nel cervello rimani la lucertola avida di sole che sei. Soprattutto il naso stenta a ricoprirsi di grasso ed è la prima maledetta cosa che ti si ghiaccia e che non sai mai come coprirti, soprattutto se porti gli occhiali e ti sposti solo in bici e rischi sistematicamente di schiantarti per via delle lenti appannate dal tuo respiro dentro la sciarpona. Solo i quattrocchi come me possono capire.

Sono stata ossessivamente e convulsivamente attratta da tutte le novità, culinarie e non, in cui mi sono imprudentemente e con mio sommo gaudio buttata non riuscendo tuttavia nemmeno per un istante, ahimè, come nella peggiore tradizione siculo-migratoria, a non pensare al confronto con la mia isola. La mia Sicilia di mezzo, dell’entroterra, paesanazza, ingenua e terraterra, montanara e orgogliosamente chiusa, quella Sicilia che si imbarazza e poi si entusiasma se lodata, che si ricorda per una attimo della sua bellezza dimenticata come una mamma col tupè sale e pepe impudentemente fatta arrossire. Chiamatemi pure amante infedele, ma non sono riuscita a non invaghirmi de(l)i post(o)i in cui vivo e che scopro ogni giorno da qualche anno a questa parte. SÌ, MA PERCHÈ NATURAL BORN COOKS? Perché penso che siamo tutti cuochi nati. Perché il vivere, il mangiare e il piacere sono indissolubilmente legati, è solo una questione di allenamento. Perché anche dietro a chi cena aprendo una scatoletta davanti al lavandino c’è un gourmet, basta nascondergli l’apriscatole: credo nel potere creativo della fame e del frigo solo apparentemente vuoto. Le più grandi scoperte in cucina nascono dalla mancanza di ingredienti. Perché la più importante scuola di cucina del mondo è la Natura. Perché la scoperta, la meraviglia e il rispetto sono le uniche tre stelle Michelin a cui ambisco.

Nicoletta di NBC

2 pensieri su “From deep Sicily to northern France

  1. If you live in Metz we are neighbors because in live in Luxembourg! I go to Metz almost every weekend to get some food at the market 🙂 I just came back from Sicily, I love it! We went there already twice, have a look at my posts about Sicily, I’m sure you know most of those places if not all. Nice blog 🙂

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